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sabato 12 agosto 2017

La Favola Del Bournemouth Di Eddie Howe

La storia dell'AFC Bournemouth è un qualcosa d'incredibile, soprattutto per quanto riguarda l’ultimo decennio, quando dalle paludi della League Two (la quarta divisione inglese), grazie ad Eddie Howe sono stati in grado di arrivare sino in Premier League.
E di rimanerci, giocando un calcio splendido.
Howe ex giocatore del club, lasciò il calcio a soli 30 anni per continui problemi fisici e divenne il più giovane allenatore della Football League a 31 anni.
Tra 2006 e 2007 sono anni duri per il Bournemouth con il manager Sean O'Driscoll che si accasa al Doncaster Rovers, il 2008 a maggior ragione per gravi problemi finanziari.



EDDIE HOWE: LEAGUT TWO E ONE
Nel 2007/08 il Bournemouth riceve 10 punti di penalizzazione e retrocede dalla terza alla quarta divisione, rischiando addirittura di scomparire dai professionisti avendo cominciato la stagione successiva, 2008/09, con ben 17 punti di penalizzazione e una condanna al ritorno tra i dilettanti ormai scritta.
Nel caos più totale, a metà stagione la società decide di affidare la squadra a Howe, che incredibilmente centra una strepitosa salvezza ribattezzata “The Great Escape”.
Questa frase in Inghilterra viene usata quando una squadra, ormai spacciata, riesce a salvarsi.
Howe: "I giocatori non percepivano lo stipendio, ci dissero che il club era a 15 minuti dal fallimento. Allora chiesi ai ragazzi di pensare ai tifosi, creai una dialettica de ‘i loro interessi davanti ai nostri’. Funzionò"

Per quanto riguarda i giocatori c'è Pitman dal 2005, dal 2010 arrivano Arter e Pugh.
L’anno dopo, in concomitanza con l’acquisto del club da parte di una cordata guidata dall’uomo d’affari Adam Murray, conquista il secondo posto che vale il ritorno dalla League Two alla League One (terza divisione).
Howe, seguendo un po' i dettami del vecchio manager O'Driscoll, imposta una squadra che gioca sempre palla a terra, in modo veloce ed offensivo (O'Driscoll porterà un simile gioco anche al Doncaster Rovers in Championship).
Comunque le sirene di club più importanti cominciano a farsi sentire, così Howe si lancia nell’avventura al Burnley, in Championship, mentre il suo ex club sfiora la promozione per due anni consecutivi.
Nel 2012 la storia si ripete: Howe si dimette dal Burnley e torna sulla panchina di un Bournemouth in grande difficoltà: altro miracolo e promozione dalla League One alla Championship al primo tentativo.
Nella rosa si aggiungono Daniels, il capitano Elphick e Ritchie.


CHAMPIONSHIP
Il resto è storia recente: un anno di apprendistato nella seconda divisione (parliamo del 2013/14 con la squadra che finì al decimo posto, nonostante le 22 reti di Grabban e le 9 di Ritchie), poi la cavalcata dell'anno successivo (quasi tre anni fa) culminata con la vittoria del campionato e la leggendaria promozione in Premier League, accolta dalla città con una celebrazione mai vista prima da quelle parti.
In Championship, in quella stagione, il Bournemouth realizza 90 punti e ben 98 reti (malgrado la partenza del bomber Grabban).
La stagione inizia subito con un 0-4 all'Huddersfield, poi arrivano 7 vittorie in 8 partite (tra cui il 5-3 a Cardiff e ad ottobre con il Birmingham che viene demolito 0-8 a St.Andrews) e la testa della classifica alla 21esima giornata (39 punti con il Boro).
Si ricorda anche la grande cavalcata in League Cup (quarti di finale, miglior risultato della storia), con il WBA di Premier eliminato (gran azione che porta alla rete di O'Kane) e i bellissimi goal realizzati nel 3-0 al Cardiff.
Oppure la rovesciata di Kermorgant all'Ipswich.
L'1-5 rifilato al Fulham con la rete irreale di Cook.
Alla 28esima giornata il Bournemouth battendo 2-0 il Watford, mantiene il +3 sul Derby e +4 su Boro ed Ispwich.
Dopo qualche giornata difficile con qualche pareggio inaspettato, una delle chiavi della stagione è la vittoria alla 39sima contro il Middlesbrough per 3-0 con reti di Kermorgant, la rete pazzesca di Arter (con un'azione fuori da mondo di Pugh) e quello finale di Pitman dal dischetto che chiude la contesa.
Il Bournemouth domina e gioca in modo spettacolare umiliando il Boro ri-agguantando la testa della classifica.
Poi arriva un pareggio a Portman Road contro l'Ipswich.
Alla 41esima giornata il Birmingham, dopo l'0-8 dell'andata, si porta incredibilmente sullo 0-2 dopo 20 minuti ma Cook e Wilson pareggiano prima della fine del 1t.
Poi Kermorgant porta i suoi sul 3-2 (3 reti in 7 minuti tra fine 1t ed inizio ripresa), la chiude Daniels a 15 minuti dalla fine per il definitivo 4-2.
Nella giornata successiva espugnano Brighton 0-2 con 2 reti che evidenziano quanto questa squadra giochi bene di squadra, 0-1 anche a Reading nella successiva giornata per il +1 in classifica.
Nella 44esima giornata il Bournemouth si ritrova 1-1 contro lo Sheffield Wednesday ma nonostante l'inferiorità numerica riesce addirittura a portarsi sul 2-1 ma le Owls pareggiano al 95esimo con un calcio di rigore.
Vista la ressa che c'è in alta classifica con tante squadre in pochi punti, sembra che la stagione possa prendere una brutta piega e che si debba passare dai playoff.
Tuttavia, a seguito del pareggio del Boro contro il Fulham (2-2) nella 45esima giornata, battendo nel Monday Night il Bolton la promozione sarebbe aritmetica.
Finirà infatti 3-0 e parte la grande festa.
La vittoria sul Charlton all'ultima giornata, garantisce anche la vittoria del campionato, Wilson chiuderà con 20 reti, Kermorgant e l'ala Ritchie con 15.
Pitman, bandiera della squadra (giocava a Dean Court dal 2005), ne realizza 13 reti non partendo sempre titolare, 9 reti per Arter e Pugh.
Nel 2015 Howe viene ovviamente eletto "Manager del decennio" (2005-2015) e, questa, viene considerata la stagione più bella di sempre del Bournemouth.


PREMIER LEAGUE
Il Bournemouth anche in Premier League dà spettacolo.
Il primo anno è il 2015/16.
Howe alterna il 4-4-2 al 4-4-1-1 e il 4-1-4-1 passando in base ai giocatori disponibili anche al 4-2-3-1.
In fase di attacco si può parlare di un offensivo 3-4-2-1.
La squadra gioca in modo veloce, con grande intensità, passaggi più in verticale che in orizzontale quindi attacca sempre la profondità con geometrie e cambi di gioco da una fascia all'altra.
Howe: "Io non temo le altre squadre, non ho emozioni negative quando entro nello stadio di qualcun altro"

Wilson, Ritchie, Surman, Arter, Francis, Cook, Gosling, King e Daniels sono le stelle della squadra.
Il Bournemouth porta tanti uomini ad attaccare l’ultimo terzo di campo: alle ali si aggiunge uno degli interni di centrocampo, più spesso Gosling, che ha licenza di spaziare tra le linee ed inserirsi in area di rigore arrivando a rimorchio.
Al contempo i terzini continuano nella loro azione, fornendo ampiezza e finendo per allargare le maglie della difesa avversaria.
A creare gioco, oltre agli interni di centrocampo, anche la fantasia dell'ala scozzese Matt Ritchie: autore di assist pazzeschi e cross velenosissimi a rientrare.
Prima il 3-4 in casa del West Ham, poi i pareggi spettacolari con Swansea (2-2) ed Everton (3-3), poi le clamorose vittorie contro il Chelsea a Stamford Bridge e nel meraviglioso catino di Dean Court (11.700 posti a sedere) contro il Manchester United, piegato da un super gol da calcio d’angolo di Stanislas e da una rete di King (ragazzo uscito proprio dalle giovanili dei Red Devils).
Si ricordi anche la grandissima rete di Ritchie contro lo Stoke.
Una stagione culminata con una salvezza tranquilla e l’obiettivo di puntare sempre più in alto.
E' un'annata storica, anche perchè il Leicester vince la Premier League (il Bournemouth pareggia entrambe le partite).
Nel 2016/17, il Bournemouth si rende protagonista di una stagione ancora migliore, malgrado il grave infortunio di Wilson (e non solo).
Viene preso anche Wilshere in prestito dall'Arsenal ma non si ambienta mai.
La sorpresa della stagione, oltre a King, è assolutamente il terzino Daniels che fa una stagione meravigliosa soprattutto in fase offensiva con 4 reti e tantissimi assist.
Si ricordino il 3-3 con l'Arsenal (ma lì fu una clamorosa rimonta dei Gunners), il 6-1 all'Hull, il 4-3 al Liverpool (oltre al 2-2 ad Anfield), il 4-0 al Middlesbrough.
Le Cherries chiuderanno al nono posto con ben 55 reti realizzate, settimo migliore attacco della lega (meglio anche del Manchester United di Mourinho).

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