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giovedì 12 ottobre 2017

Migliori Frasi Di Massimo Marianella (Calcio Inglese)

Massimo Marianella telecronista di Sky Sport nelle sue telecronache di calcio inglese se l'è spesso presa (a torto o ragione) con moltissimi giocatori tra i quali Dunne, A.Cole, Bramble, B.Thatcher, O'Shea, Adebayor (dopo esser passato al Manchester City), Almunia, Koscielny, A.Smith ed ovviamente J.Barton.
Le sue vittime preferite come squadre furono sicuramente Bolton e Blackburn, a suo dire squadre di picchiatori.
Ricordato anche per il suo "amore" nei confronti di D.Drogba.
Vediamo alcune citazioni storiche dalla sue telecronache.


"NEMICI" STORICI: BOLTON WANDERERS, JOEY BARTON, ALAN SMITH
"La zuccata l'ha presa anche lui, è andato sull'uomo più che sul pallone il capitano dei Trotters. Testata terribile tra i due. Però ha ragione a lamentarsi Fabregas perchè comunque entra sempre per far male Davies, questo non è lo spirito del calcio inglese esser duri va benissimo ma Davis entra sempre per far male e francamente ha stancato"

"Diaby, altra botta dura di Robinson che poi mi sembra vada a sincerarsi, uuuhhhh, mamma mia, anche questo è un intervento da espulsione ma non possono picchiare così i giocatori del Bolton.
Che brutto intervento. Ed infatti si rialza Diaby furibondo ed ha ragione ed ha ragione, ha visto a rischio la sua carriera per un fallo simile di Smith il giocatore del Sunderland, qualche anno fa, era il 2006, ha dovuto saltare la finale di Champions League.
Non si può entrare in maniera assassina così ma perchè? La regia dovrebbe farlo rivedere, bruttissimo, è entrato con i tacchetti sulla tibia di Diaby...Robinson.
Non c'è niente da fare i giocatore dell'Arsenal più giocano bene e più vengono picchiati, ha ragione Wenger.
Finora il Bolton, qui, è venuto solo per picchiare: Davies poteva essere espulso, questo signore dovrebbe essere espulso per atti osceni...far vedere quegli addominali lì è illegale"
"E' curioso dare una rimessa dal fondo così, solo un arbitro vergognoso come Attwell può non dare il rigore qui. Bisogna essere pesantemente incapaci e l'ha dimostrato in pieno questo Stuart Attwell, segnatevelo questo nome perchè va evitato il più possibile un arbitro così. Pericolosamente scarso"

[durante Newcastle v Arsenal]
"Ancora Simpson, c'è un contatto con...e poi Barton, eccolo lì l'animo di Barton, per una cosa buona che aveva fatto, si alza prendendo per il collo l'avversario, che scena pietosa, Barton è una vergogna per la Premier League. Definirlo uno sportivo francamente è un insulto a tutti gli altri sportivi. Stava bene dove stava qualche tempo fa Barton. Gervinho giustamente espulso perchè gli ha tirato un cazzotto ma Barton è una roba veramente vergognosa, è sempre la stessa storia ed è sempre lui, una vergogna veramente, l'arbitro dovrebbe cacciare anche lui...invece l'ammonisce soltanto. 'Ah anche perchè chiede', incredibile, Barton è un personaggio vergognoso, vergognoso. Qualcuno dei guardalinee dovrà aver visto che Barton ha preso per il collo Gervinho e l'ha rialzato. Allora questo è quello che è accaduto, il contatto con Tiotè c'è ma non granchè, guardate Barton! Guardate cosa fa Barton, alla fine Gervinho reagisce, gli dà un'unghiata, in realtà purtroppo non riesce a prenderlo bene. E l'arbitro ammonisce Szczesny ed anche in questo caso secondo me giustamente, Szczesny ha fatto 60 metri e qualsiasi sia la motivazione non ha ragione di lasciare la porta ed andare nell'area avversaria. Oh Barton è lo stesso che durante il party di Natale del 2004 aggredì un ragazzo delle giovanili spegnendogli addosso un sigaro acceso, è lo stesso che fu rispedito a casa nella tournèè estiva del 2005 perchè si era preso una rissa con un tifoso ad un bar, fu arrestato per l'aggressione di un taxista a Liverpool nel marzo del 2007 ed è quello che in maniera vergognosa mandò all'ospedale colpendolo da vigliacco qual è chiaramente, da dietro, Dabo. Ricorderete le foto impressionanti di un Dabo pesto finito all'ospedale. Davvero un bruttissimo personaggio Barton. 'He punch me ha detto' ma che si vergognasse, guardate, da rissaiolo da strada qual è...
Viene da una famiglia difficile che non è una giustificazione ma insomma, due suoi cugini nell'agosto 2007 condannati per aver accoltellato ed ucciso una persona aiton nella zona di Liverpool.
Il fratello Michael sta scontando una condanna di 18 anni per l'omicidio a Liverpool di Anthony Walker, suo zio Joe fu invece assassinato quando lui era molto giovane, un altro zio...zio Edward lasciato in una pozza di sangue in un locale di scommesse, insomma contesto famigliare non straordinario"

[durante Manchester City v QPR]
"Guardate la segnalazione del guardalinee, il solito Barton l'ha combinata grossissima. Adesso vediamo il guardalinee cosa segnala all'arbitro, vado dal guardalinee ha detto. Vediamo cosa è successo, azione in basso, Barton...e Tevez va...non mi sembrava nulla di gravissimo, sicuramente era fuori area quello che è accaduto ma Barton è veramente un giocatore incredibile. Sembra che abbia detto free kick ed è rosso per Barton. 'He punch in the face' ha detto Barton 'è lui che mi ha dato un pugno in faccia', Barton è veramente un cretino però. Nell'occasione più importante della sua squadra, da capitano, adesso dà un calcio ad Aguero...è un criminale, Barton è un criminale, infatti è stato in galera due volte, è uno stupido ed un criminale. E' uno stupido per la sua squadra ed è francamente un criminale, infatti è un ex galeotto. Micah Richards lo va a prendere e lo porta fuori dal campo, adesso arriva Balotelli e gli dice qualcosa, Hart gli dice a Balotelli 'tu vatti a sedere'. L'ultima volta che si è segnalato da queste parti Joey Barton è perchè da vigliacco ha tirato un pugno in faccia da dietro ad un suo compagno di squadra, cioè Dabo, e l'ha mandato all'ospedale fratturandogli la faccia. Guardate qui il calcio che dà ad Aguero, booom, gli dà una ginocchiata anche qui da vigliacco perchè lui è un vigliacco, vedete li colpisce alle spalle, che brutta persona. Non dovrebbe mai stare in un campo di Premier League neanche con un biglietto Joey Barton. E' la peggiore immagine che si può dare allo sport e la Premier League è un bellissimo campionato che ha fatto pulizia dei tifosi, ha reso vivibile per famiglie gli stadi ma nessuno dovrebbe mai vedere su un campo di calcio un giocatore come Joey Barton. Che vergogna, è un giocatore vergognoso, vergognoso. E l'arbitro giustamente l'ha espulso e lui in senso responsabile, da capitano della sua squadra, li lascia in 10 quando stanno per retrocedere. Tanto per far meglio la conoscenza del personaggio, Joey Barton fu protagonista di un party di Natale del Manchester City quando ha pensato bene che fosse divertente aggredire un ragazzo delle giovanili tale Jamie Tandy e gli ha spento una sigaretta sulla guancia, fu rispedito a casa in quell'occasione. Poi è stato arrestato per aver picchiato un taxista a Liverpool, poi ha aggredito Dabo nello spogliatoio ma non è finita...

"Alan Smith uno dei giocatori più violenti della storia del calcio inglese"

"Smith dovrebbe essere ammonito a prescindere, prima dell'inizio di ogni partita"



ARSENAL
"Pallonetto, ehhhh, altra pennellata di Henry altro gol fantastico di questo meraviglioso giocatore. Se cerchiamo il numero 1 del mondo è meglio andare a dare un'occhiata ad Highbury perchè c'è un fenomeno che si chiama Henry. 2 a 0 per l'Arsenal, che meraviglia, un pittore di questo sport Henry.
E tanti saluti a chi gli faceva fare il terzino avanzato"

"Il destro di Henry, la piazza, ahahah non so più cosa dire"

"Walcott prova lo slalom, prova l'accelerazione, sono 4 contro 3, va lui, entra in area, appoggia al centro...Adebayor!!! E l'Arsenal con Adebayor trova il gol del 2-2 al 38esimo del secondo tempo e va a ballare, va a festeggiare sotto i suoi tifosi"

"Adebayooor, ehhh, wow"

"Che errore, mamma mia, Adebayor"

"Adebayooor, Arsenal in vantaggio, allarga le braccia e va a baciare lo stemma dell'Arsenal...poteva risparmiarselo, l'aveva fatto anche a Derby quando ha segnato una tripletta e poi ha cominciato a trattare con tutte le squadre d'Europa"

"Arsenal alle corde"

"Almunia con un grandissimo intervento ancora in calcio d'angolo...un intervento con i piedi, poi di pugno, Almunia una saracinesca"

"Lehmann è una calamità"

"Se Chamakh è la torre...stiamo freschi"



DROGBA
"Drogbaaa, sempre lui, sempre Drogba, ancora una volta meravigliosamente Didier Drogba"

"Drogba cerca spazio...Drogbaaaa, sempre Drogba, sempreee, straordinariamente Didier Drogba. 8 partite in questo Wembley e se lo deve lasciare lo fa in grande stile, lo fa alla Drogba!"

"Drogbaaaa, ancora una volta, sempre Drogba, meravigliosamente, incredibilmente sempre Drogba"

"Drogbaaaa, sempre lui, meravigliosamente lui, Drogbaaa"

"Incredibilmente, incommensurabilmente Drogba!"



VARIE
"Calcia malissimo"

"Gli dà una botta"

"Lo abbatte"

"Viene livellato al suolo"

"Col destro, a pelo d'erba ma largo"

"Kenny riesci ad arpionare il pallone"

"Ed arriva l'autorete, indovinate un po' di chi? Ma naturalmente di Dunne, il difensore più scoordinato di tutta la Premier League!"

"Attenzione a Mackie, Mackieeeee porta addirittura il QPR in vantaggio. Incredibile all'Ethiad, un dramma agonistico, il QPR è in vantaggio con un gol di Mackie sulla sgroppata di Traorè"

[durante Manchester City v QPR]
"A Sunderland è finita, e lo United ha vinto, Balotelli al limite, scivola, serve l'assist per Aguero, Aguerooo! Aguero! Aguero! Al 94', il gol del Kun, che vuol dire titolo!
Nella maniera più incredibile possibile! Nella maniera più pazzesca possibile!
Nella maniera più impensabile possibile!
Il Manchester City, non da Manchester City, diventa Campione d'Inghilterra! È il modo più bello per farlo, ma è il modo più rischioso, perché si prendono infarti così!"

"Torres, si gira, aaaaahhhhh un gol bellissimo, El Nino, solo lui può fare un gol così e poi scivola come un torero sotto lo Kop. Liverpool in vantaggio"

"Gerraaaard, il suo capitano, fa esplodere la Kop!"

"Nani, cerca spazio, attenzione al sinistro di Nani!"

"Va Alex, ehhh, un siluroooo"

"Oscaaaar, mamma mia, uno due terribile di questo ragazzo brasiliano, poco più di 2 minuti...Oscar segna una doppietta e il secondo gol è straordinario"

"Attenzione a Suarez in area, ancora Suarezz! El Pistolero!! Sempre lui, straordinariamente, inevitabilmente Suarez ed è 2 a 1"

"Rooney con il mancino, uh, brividi!"

"Wayne Rooooney, un gol fantasticooo che entrerà nella leggenda dei derby di Manchester"

"Van Persieeeee, trova l'angolo giusto e regala probaiblmente una vittoria da sogno a Sir Alex"

"Oggi Mike Dean è stato bravo, per i suoi standard sorprendentemente bravo"

"Finisce qui!"

domenica 8 ottobre 2017

Chris Ferguson e Lo Scadalo Black Friday (Poker)

Nel 2010, secondo uno studio curato delle Università del Nevada, le rooms di Poker che operavano negli USA avevano registrato profitti complessivi (rake) pari a quasi un miliardo.
Un business colossale che evaporò come neve al sole l'anno successivo.
Il 15 aprile 2011, infatti, viene ricordato da tutti gli appassionati di Poker come il "Black Friday" nonchè uno dei momenti più bassi della storia dei tavoli.
Il Dipartimento di Giustizia sequestrò i tre siti più importanti del panorama americano: PokerStars, Full Tilt Poker e Absolute/UB.
Mentre i giocatori cercavano informazioni, si scatenava il panico.
11 persone furono accusate di frode bancaria e riciclaggio di denaro, inclusi Isai Scheinberg di PokerStars, Ray Bitar di Full Tilt Poker e Scott Tom di Absolute Poker.
Full Tilt Poker ha sempre sostenuto che i fondi dei giocatori erano al sicuro e separati dai fondi operativi, il Dipartimento di Giustizia invece non fu dello stesso avviso: Full Tilt Poker non agiva legalmente, ma il suo operato poteva essere ricondotto al classico “schema ponzi”, ovvero un sistema “truffaldino” che permette a chi comincia la catena e ai primi coinvolti di ottenere alti ritorni economici a breve termine, ma richiede continuamente nuove vittime disposte a pagare le quote. I guadagni derivano infatti esclusivamente dalle quote pagate dai nuovi investitori e non da attività produttive o finanziarie.

Il procuratore Preet Bharara: "Gli imputati sono accusati di aver architettato un elaborato schema di frode, ingannando alcune banche degli Stati Uniti, e coinvolgendone attivamente altre, per assicurare il continuo flusso di miliardi derivati dai profitti legati al gambling illegale.
Inoltre, secondo l'accusa, nel loro assiduo tentativo di aggirare le leggi sul gioco d'azzardo, gli imputati si sono anche macchiati dei reati di riciclaggio di ingenti quantità di denaro, e di frode bancaria.
Le aziende straniere che decidono di operare negli Stati Uniti non possono ignorare le leggi, solo perché non sono di loro gradimento e perché non vogliono privarsi dei loro profitti"

PokerStars, Full Tilt Poker e Absolute/UB vennero oscurati.
Le poker room risposero immediatamente passando al dominio .eu, e continuando a raccogliere giocatori provenienti dal resto del mondo.
Inoltre, tutte e tre le room resero pubblico un comunicato che diceva essenzialmente la stessa cosa: ci dispiace per l'inconveniente, ma è tutto a posto e i giocatori americani riceveranno a breve tutti i loro soldi.
PokerStars riuscì velocemente a stringere un accordo con il Dipartimento di Giustizia, in modo da recuperare il dominio .com e iniziare a restituire ai giocatori americani i loro soldi.
Full Tilt e UB/Absolute Poker, invece, non furono così celeri.
Più tardi si scoprì che una serie di depositi fantasma, uniti al sequestro del denaro, avevano lasciato Full Tilt Poker quasi in bancarotta.
Agli azionisti continuarono ad essere distribuite ingenti somme di denaro, anche se in cassa non entrava più nemmeno un centesimo.
Nello stesso periodo, la compagnia proprietaria di AP/UB, Blanca Games, finì in bancarotta.
Blanca Games diffuse un comunicato nel quale, invece, si parlava di compensazione e di una ri-assunzione del 20% del personale da sistemare in posizioni chiave.
Le cose si misero pure peggio durante il primo giorno delle WSOP 2011, quando Phil Ivey fece una dichiarazione pazzesca, sconvolgendo il mondo del Poker: il giocatore di punta della poker room non avrebbe partecipato alle WSOP per solidarietà coi giocatori di FTP, che si erano ritrovati i soldi bloccati sul sito e che per questo motivo, magari, non potevano iscriversi agli eventi.
Ivey non si fermò a questo: dichiarò anche di aver fatto causa al suo ex sponsor.
Nel settembre 2011, la Alderney Gambling Commission revocò la licenza di Full Tilt.
Da quel momento, nessun giocatore ha più avuto accesso al sito.


LA TRUFFA
Precisamente il 29 giugno l’Alderney Gambling Control Commission (AGCC) revocò la licenza a Full Tilt Poker per l’incapacità della room di rimborsare 300 milioni ai propri players.
L’AGCC non si dimostrò comunque un ente regolatore attento visto che scoprì le grosse falle gestionali di Tilt solo quando il danno era già stato cagionato a migliaia di players.
Schema Ponzi
Come funzionava lo schema Ponzi? I fondi apportati dai nuovi clienti servivano per rimborsare le periodiche operazioni di cash out dei vecchi iscritti.
La cosa grave è che i manager ed i soci utilizzavano i fondi dei players (pratica vietata in Italia e non solo) investendo nel marketing cifre folli (circa 20 milioni di dollari al mese): una sorta di concorrenza sleale nei confronti degli altri siti.
Prestavano inoltre soldi (a fondo perduto) ad altri soci: Ivey, Lindgren, Matusow e molti altri, hanno utilizzato circa 18 milioni di dollari per sedersi ai tavoli High Stakes.
Di fatto, quei fondi appartenevano ai “comuni giocatori”.
Oltre ai 300 milioni non restituiti ai clienti di Full Tilt Poker: il Black Friday sancì il fallimento di Absolute Poker e del sito gemello UB.com.
Il motivo è banale: Absolute e UB avevano clienti esclusivamente negli USA.
Alla fine del 2011, il Dipartimento di Giustizia aggiunse alla lista degli obiettivi Howard Lederer, Rafe Furst e Chris Ferguson, etichettando come detto l'intera operazione come uno "schema Ponzi".
Ferguson i suoi primissimi tornei inizia a disputarli nel 1994, in California, e nel 1995 partecipò alle sue prime WSOP.
Nel 2000 riuscì poi a laurearsi campione del mondo battendo nel testa a testa finale, al main event delle World Series, T.Cloutier.
Una vittoria che gli fruttò un primo premio del valore di 1,500,000$.
Vinse inoltre altri 4 titoli, trionfando in un evento Seven Card Stud, Omaha Hi-Lo Split Eight or Better e (Limit Hold'em/Seven Card Stud).
Si dimostrò anche un ottimo giocatore heads-up, piazzandosi per ben due volte secondo al NBC National Heads-Up Poker Championship, per poi trionfare finalmente nel 2008.
In totale in carriera ha collezionato oltre 200 ITM, guadagnando più di otto milioni di dollari.
L'ultimo suo Itm risale al 2010, proprio in quegli anni nasceva lo scandalo Full Tilt e il Black Friday citati.
Il Dipartimento di Giustizia americano rese anche note le cifre che contestano ad alcuni, tra i maggiori, azionisti di Full Tilt Poker:

– Furst, $11.706.323.96
– Lederer, $41.856.010,92
– Bitar, $40.954.781,53
– Ferguson, $25.000.000,00

In ogni caso, scoperta la truffa, la sentenza per gli appassionati americani fu terribile.
I players americani, di fatto, da quella data non poterono più giocare su internet.
Alcune poker rooms rimasero attive, prima di subire la confisca dei fondi da parte del Governo.
Molti pro si trasferirono all’estero: Phil Galfond, Olivier Busquet, Shane Schleger, Jon Aguiar, Dan “jungleman12” Cates e Isaac Haxton.
L’amministratore delegato Raymond Bitar e i due fondatori Howard Lederer e Chris Ferguson vennero incriminati per aver raggirato migliaia di giocatori, i quali si ritrovarono improvvisamente con l’impossibilità di fare log in e prelevare i propri fondi.
Nei giorni che seguirono lo scandalo, Bitar, Ferguson e Lederer fecero in modo di far perdere le proprie tracce.


IL RIMBORSO NEGLI USA
Circa 3 anni dopo, dopo essere stata rilevata da PokerStars, Full Tilt riuscì a rimborsare gran parte dei suoi ex giocatori americani (le cose andarono diversamente altrove, tipo in Italia).
La concreta possibilità di minacce e ritorsioni ha indotto “Jesus” e “The Professor” ad abbandonare ogni genere di circuito live, WSOP comprese.
WSOP che nel 2012 decisero addirittura di rimuovere il gonfalone dedicato a Ferguson per la vittoria del main event 2000.

mercoledì 4 ottobre 2017

La Storia Di Allen Iverson: Dall'Arresto Per Rissa Alla NBA

Allen Iverson nasce il 7 giugno 1975 nei quartieri ghetto di Newport News, Hampton (Virginia).
Infanzia come si può facilmente immaginare molto difficile: i soldi scarseggiano quindi pochi vestiti, mamma Ann lo partorisce a 15 anni (a seguito di un rapporto occasionale), la sorella Tiaura malata, il padre naturale fuggito prima della sua nascita, il compagno della madre arrestato per possesso di cocaina e crack (e poi condannato definitivamente per omicidio), il miglior amico d'infanzia freddato per un regolamento di conti.
Se cresci in posti così, anche se hai le mani che fanno magie con una palla e un canestro, è difficile immaginarti un futuro diverso da quello degli altri, quasi tutti finiti in carcere o sepolti sotto 3 metri di terra.
La madre non ha soldi e non sa se conviene comprare vestiti o da mangiare.
Lui va male a scuola, salta le lezioni però ama il Basket e soprattutto il Football.


LA RISSA
Hampton ai tempi (anni 90 e non solo) era una città molto divisa per motivi razziali: bianchi e neri vivevano separatamente.
L'8 settembre 1993 Iverson era andato a giocare a bowling con i suoi amici di sempre per festeggiare una vittoria.
Nulla di strano, se non fosse che, dopo aver ricevuto alcune richieste di fare meno baccano, la situazione improvvisamente degenera in una rissa con un altro gruppo di ragazzi.
I quali, ovviamente bianchi, non risparmiarono insulti a sfondo razziale.
Volano parole grosse, insulti e alla fine anche sedie.
Una di queste, Allen, la fracassa sulla testa di Barbara Steele, una bianca di 23 anni.
O almeno così si dice (in realtà non verrà mai dimostrato).
Gli unici a finire in manette sono Iverson e i suoi amici.
Il giudice Overton è inflessibile: lo processa e gli dà 15 anni di carcere.

Iverson: "Dovevo utilizzare l’intera situazione come qualcosa di positivo. 
Andare in prigione, permette agli altri di vedere le tue debolezze ed esporle. 
Io non ne ho mai mostrata nessuna. Sono stato forte fino al giorno in cui sono uscito"

Di anni comunque ne dovrebbe scontare solo 5.
Iverson scontò il carcere al Newport News Correctional Facilities dove fortunatamente trovo vita facile perchè la sua famiglia era nota in quegli ambienti: c'era chi conosceva il vero padre, Allen, oppure il secondo padre, Micheal Freeman, e quindi fu il benvenuto fra i carcerati.
5 anni di carcere sono tanti ma fortunatamente per lui dopo 4 mesi il governatore Wilder (della Virginia), su pressione della comunità nera, lo grazia quindi può uscire di prigione.


LA NBA E I 76ERS
E' la svolta: il piccolo Iverson viene reclutato da Georgetown University.
Due anni dopo lascia gli studi, perchè sa che la NBA lo vuole: Philadelphia lo ingaggia come sua nuova star, prima di tutti anche di Kobe Bryant e Ray Allen.
Si ambienta subito, ma i 21 tatuaggi, la bandana che sa di gangstar, gli occhiali scuri e il look da rapper incavolato lasciano perplesso il commissioner David Stern e chi lo vede in TV.
Poi, nell'agosto del 1997, la polizia lo ferma per eccesso di velocità: gli trova in auto Marijuana e una pistola.
Se la cava anche perchè ormai è The Answer, "la risposta", a tutti i problemi dei 76ers, che finalmente, dopo anni, iniziano a vincere (anche se i playoff rimarranno lontani).
Ad ogni modo la prima stagione in maglia Sixers è spettacolare.
Segna 23.5 punti, distribuisce 7.5 assist e fa registrare 4.1 rimbalzi e 2.1 recuperi a partita.
Viene eletto rookie dell’anno a mani basse, ma questo non basta per portare una squadra come i 76ers ai playoff.
Ma Allen si muove ancora come se fosse a Newport News.
Non capisce perchè lo multino quando arriva in ritardo, spesso di oltre un'ora, agli allenamenti.
Mangia 21 tacos per colazione invece di cereali e frutta e continua a presentarsi con gli amici di una volta, che hanno le facce da criminali.
Non capisce perchè il suo CD, Forty Bars, in cui se la prende con i gay, faccia incazzare tutti.
Solo quando coach Brown comincia a credere che sia meglio licenziarlo o comunque mandarlo via ai Clippers o ai Pistons, capisce che le sue giocate valgono poco, se non diventa adulto.
La seconda stagione registra un ulteriore miglioramento (32-51), ma non basta ancora per arrivare ai playoff.
È la terza la stagione del cambio di marcia: Allen esplode, diventando il miglior marcatore dell’NBA con una media di 26.8 punti a partita e portando Philadelphia ad un record di 28 vinte e 22 perse durante l’anno del lockout.
Finalmente arriva ai Playoff del 1999, dove la sua squadra sconfigge 3-1 gli Orlando Magic di Penny Hardaway, ma viene estromessa al turno successivo, dagli Indiana Pacers, con un umiliante 4-0.
Il culmine della carriera di Allen Iverson è nella stagione 2000/2001, alla corte di Larry Brown arriva Dikembe Mutombo, uno dei migliori difensori della Lega.
The Answer guida Phila al primo posto della Eastern Conference, viene nominato MVP e capocannoniere della lega.
In questa stagione porterà la sua squadra alle finali NBA contro i Los Angeles Lakers.
Philadelphia riesce a sbancare lo Staples Center in gara 1, guidata dai 48 punti di Iverson. Indimenticabile il crossover a Tyrone Lue alla fine della partita, come la frase dello stesso Iverson al rientro negli spogliatoi: “Mettete via le scope!”.
Ma purtroppo sarà una chimera, alla fantastica gara 1 seguono quattro sconfitte in altrettanti incontri, malgrado i 35.6 punti di media del suo miglior giocatore.
Nonostante il bis come capocannoniere, la stagione 2001/2002 è molto deludente per Allen, per colpa dei vari infortuni che lo perseguono.
Ai playoff del 2003 Philly supera gli Hornets al primo turno, ma deve cedere ai Detroit Pistons 4-2.
Anche l’annata successiva si rivelerà molto deludente, e segnerà l’inizio del declino di Allen, con l’abbandono di Brown.
Infatti i Sixers riescono ad andare ai playoff solo nel 2005, quando The Answer vince il suo ultimo titolo di miglior realizzatore e registra il suo career high, 60 punti, segnati contro gli Orlando Magic.


IL GIROVAGARE DA UNA SQUADRA ALL'ALTRA
Nel corso della stagione 2006/07 viene ceduto ai Denver Nuggets in cambio di Andre Miller, Joe Smith e due prime scelte.
In Colorado, Iverson va a formare la migliore coppia dell’NBA con Carmelo Anthony, ma i risultati non arrivano: i Nuggets escono al primo turno ai playoff del 2007 e del 2008.
Nel novembre 2008 viene nuovamente ceduto, ai Detroit Pistons.
Durante l’estate firma con i Memphis Grizzlies, ma viene tagliato dopo sole 3 partite perché non è disposto a partire dalla panchina.
Pensa al ritiro, ma avviene un clamoroso ritorno a Philadelphia, con cui gioca solamente 25 partite a 13 punti di media.
Il 25 gennaio 2010 la sua ultima grande prestazione in NBA, contro i Los Angeles Lakers, in cui ingaggia un entusiasmante duello con Kobe Bryant, testimoniando che a 35 anni Allen Iverson non è un giocatore “finito”.
Abbandona la squadra in anticipo rispetto alla fine della stagione per i problemi di salute della figlia.
Per un breve periodo del 2010 gioca al Besiktas, in Turchia, ma per problemi fisici lascia la squadra. Prova a rientrare in NBA ma il 21 agosto 2013, a 38 anni, chiude definitivamente la sua carriera professionistica.
Il primo marzo 2014 i Philadelphia 76ers ritirano la sua maglia, la numero 3.

venerdì 29 settembre 2017

L'Analisi Di Antoine Vayer: Standard Power, Watts/Kg, VAM (Doping)

L'indagine condotta dall'ex coach della Festina Antoine Vayer (1995-1998) è molto interessante.
Vayer ha analizzato i valori di standard power dei vincenti del Tour De France dal 1982 in poi.
La WADA etichettò il doping di Lance Armstrong, campione di spogliato dei 7 Tour de France, come il "programma di doping più efficace della storia".
Ma a ben vedere non è stato così.

Vayer: "Con la sua media record di 438 watt nel Tour del 2001, il texano si trova solo al sesto posto di questa speciale classifica. 
I valori raggiunti da Indurain ben difficilmente potranno essere detronizzati, grazie alla sua media di 455 watt nell'edizione 1995. 
Il fatto che il regno di Armstrong iniziò dopo l'affare Festina nel 1998 e quindi l'introduzione del test per l'EPO lo costrinse a prestare maggiore attenzione: non poteva prendere EPO in modo illimitato come i suoi predecessori degli anni 90"

Poi aggiunge: "Prima del 1990, eravamo nell'era pre-EPO: i corridori stavano flirtando con valori poco superiori a 400 watt grazie ai corticoidi e agli steroidi. Poi c'è stato un salto a 450 watt grazie all'utilizzo massiccio di EPO fino al 1998. Dopo l'introduzione del test per l'EPO, le trasfusioni di sangue hanno fatto il loro grande ritorno: nell'era di Armstrong, i livelli si sono stabilizzati sui 430 watt. Dal 2011 possiamo parlare di una nuova era "mista" in cui comunque ci sono potenze sospette superiori a 410 watt"


SPIEGAZIONE VALORI
Secondo la scala varata da Vayer, ogni valore superiore a 450 cade nella categoria "mutante", mentre quelle tra 430 e 450 sono descritte come "miracolose", da 430 a 410 "sospette" e sotto i 410 "normali".
La classifica è come detto guidata da Indurain (versione 1995) con 455 watt di media, davanti a Bjarne Riis (449) e Marco Pantani (446).
Lo stesso Pantani scalò l'Hautacam ne 1994 con una standard power di 465 (7.05 watts/kg).
Tra i "miracolosi" sono presenti altri tre vincitori del Tour: Jan Ullrich (441), Alberto Contador nel 2009 (439) e Lance Armstrong nel 2001 (438), 2003 (432) e 2004 (438).


ANNI 80
Alla domanda se i vincitori dei Tour degli anni 80 sono al di là di ogni sospetto, Vayer ha risposto "Greg LeMond sembra aver prodotto performance umane ".
381 watt nel 1986, 408 nel 1989 e 407 nel 1990.
Poi ha aggiunto "con l'arrivo dell'EPO agli inizi degli anni '90, qualsiasi corridore che negli anni 80 riusciva a produrre 400 watt per 20 minuti sarebbe riuscito a produrre 440 watt per 40 minuti! 
Questo è il caso di Bjarne Riis che nel 1993 raggiunse 399 watt, ma ha progredito a 449 watt durante il tour vinto nel 1996 quando aveva 32 anni. Lemond rimase a 410 watt dopo il 1990 e venne facilmente oltrepassato sia da corridori più anziani di lui che più giovani"

Riguardo Laurent Jalabert, sprinter nei suoi primi anni da pro e due volte maglia a Pois al Tour (cioè miglior scalatore), Vayer disse "Durante le Vuelta del 1996 e del 1997, il francese si arrampicò a Lagos de Covadonga, 8,5 km al 9,18%, in meno di 25 minuti, con una potenza rispettivamente di 468 e 478 watt. 
Al Tour 1995 durante la salita del Col de Mende, Jalabert, fece segnare ben 495 watt!"


ANLISI GLOBALE
Greg Lemond ha raggiunto una media di 5,7 watts/kg nelle salite finali durante due dei tre Tour vinti. Indurain iniziò la carriera con una potenza media di 5,3 watts/kg, seguita da 4,91 watts/kg e poi ha cominciato ad aumentare i giri del suo motore, tanto che quando vinse il suo quinto Tour nel 1995, la sua potenza media sulle salite finali era un'incredibile 6,35 watts/kg.
Riis ha raggiunto la media di 6,47 watts/kg, Ullrich 6,33 watts/kg e poi Marco Pantani ha portato questi valori su un altro pianeta raggiungendo vette disumane di 6,63 watts/kg durante il Tour del 1998.
Partendo dal 1982 riporto i watts dei vari vincitori del Tour: 388 per Hinault nel 1982, 383 per Fignon nel 1983, 409 per lo stesso nel 1984 (454 a La Ruchere), non presenti dati globali per il Tour 1985, 381 per Lemond nel 1986, 400 per Roche nel 1987, non presenti dati per il Tour 1988, 408 per Lemond nel 1989, 407 per lo stesso nel 1990, 371 per Indurain nel 1991, 397 l'anno successivo per lo stesso, 407 per lo spagnolo invece nel 1993.
Dal 1994 sembra che succeda qualcosa e i valori aumentano esponenzialmente: Indurain vince il quarto Tour con 435 watts (470 ad Hautacam), l'anno successivo il quinto Tour con addirittura 455 di media (470 a Guzet Neige), 449 per Riis nel 1996 (Hautacam 479), 441 per Ullrich nel 1997 (474 ad Arcalis e 494 a Cheubouret), 446 per Pantani nel 1998 (450 a Peyresourde e alle Deux Alpes).
Nel 1999, che è stato l'anno dopo il grande scandalo Festina, la potenza è scesa a 5,88 watts/kg e poi ha iniziato una progressiva salita nel 2000 e nel 2001.
Lance Armstrong sull'Alpe d'Huez nel 2004 fece segnare 495 watts per 6,97 watts/ kg (va sottolineato però che non c'erano altre salite nella tappa).
La tabella seguente mostra la potenza stimata per Lance Armstrong durante tre vittorie al Tour (tra 1999 e 2001):
Nel 2002 su La Mongie 432 watt e 430 su Les Deux Alpes.
L'anno successivo 446 a Luz Ardiden, nel 2004 invece 462 a La Mongie, nell'ultimo Tour del 2005 a Courchevel 435 e la Bonsacre 453.
Riguardo i valori medi figura come "normale" il Tour del 1999 (406 di media), "sospetti" 2000 (428), 2002 (417) e 2005 (425), infine come "miracolosi" 2001 (438), 2003 (432) e 2004 (438).
Ovviamente questi valori vogliono dire poco o comunque forse la soglia di "normale" è stata considerata troppo alta se consideriamo che il Tour 2006 vinto da Floyd Landis (poi squalificato per Doping) figurava come "normale" (395 watts di media con 440 sull'Alpe D'Huez e 395 sullo Joux Plane).
Nel 2007 invece 423 watt di media per Contador, 415 per Sastre nel 2008, 439 per Contador nel 2009 (etichettata come "miracolosa" con 491 watt a Verbier), 417 sempre per Contador nel 2010, 406 per Evans nel 2011 e 415 per Wiggins l'anno successivo.
Nel 2014 invece 417 per Nibali.
L'ex coach della Festina descrive come "normale" la media di 406 watt del Tour 2011 di Cadel Evans che si trova nella zona "verde" sotto i 410 watt.
Chris Froome nel 2015 raggiunse una potenza media di 414 watt (5.78 watt per kg ed una VAM di 1602) sulla salita La Pierre St.Martin.
Vedendo nel dettaglio le sue prestazioni: potenza nei 4 minuti prima dell'attacco (449 watt con 1777 di VAM), durante l'attacco di 24 secondi (556 watt media), 4 minuti dopo l'attacco (435 watt con 1718 di VAM).
Nella tappa 12 di Plateau de Beille, potenza media per 30 minuti di 414 watt, estendendo a 60 minuti invece 373 watt.
Questi invece i valori per il Tour 2017:


INTERPRETAZIONI
Greg Lemond e i primi tour di Miguel Indurain sono stati vinti con rendimenti inferiori ai valori sospetti citati, ma dagli anni 90 in poi, qualsiasi valore inferiore a 6 watts/kg non sarebbe stato abbastanza per vincere.
Infatti, a partire dalla metà degli anni '90, sembra che il requisito minimo per vincere sia stato di 6,2 watts/kg, a parte l'annata 1999 che figura come valori simili all'epoca pre-EPO (Tour vinto da Armstrong).
Fisiologicamente parlando, 6,2 watts/kg per 40 minuti è un qualcosa di abbastanza straordinario.
Se un corridore è in grado di sostenere una potenza di 6,3 watts/ kg per 30 minuti, potete concludere che la sua potenza di picco sarà da 7 a 7,5 watts/ kg, cioè incredibilmente elevata.
Greg Lemond vinceva i Tour con 5,7 watts/kg, poi entro 5 anni, la potenza è salita del 10% e poi è continuata a salire, al punto che Marco Pantani abbia raggiunto valori del 15% in più rispetto a Lemond.
Questo livello di progresso non è tipico della mera fisiologia, quindi fa riferimento a qualcosa, e quel "qualcosa" naturalmente è il doping.
Sicuramente i cambiamenti tecnologici, come la riduzione del peso della bici e componenti migliori, hanno avuto anche la loro importanza ma le differenze rimangono abnormi quindi probabilmente farmacologiche.



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giovedì 28 settembre 2017

La Protesta Di Colin Kaepernick: Razzismo ed Inno Americano

Fine agosto è stato un mese molto "caldo" negli USA e in NFL e non solo per le temperature.
Il 26 agosto infatti, Colin Kaepernick, quarterback della squadra di football dei San Francisco 49ers, prima di una partita di preseason contro i Green Bay Packers, è rimasto seduto durante "The Star Splanged Banner" l’inno nazionale americano (che viene suonato tradizionalmente prima di ogni partita).
Seduto, lontano dai compagni.
Il nativo di Milwaukee, dopo aver giocato nell'università del Nevada, approdò in NFL nel 2011, venendo scelto al secondo giro del draft.

Kaepernick: "Non starò in piedi per dimostrare il mio orgoglio per la bandiera di un paese che opprime i neri e le minoranze etniche. Per me è più importante del football, e sarebbe egoista guardare dall’altra parte. Ci sono corpi per le strade e persone che la fanno franca dopo aver assassinato qualcuno" 

La NFL ha spiegato che i giocatori sono incoraggiati a stare in piedi durante l’inno, ma non è un obbligo.
I 49ers invece hanno diffuso un comunicato in cui hanno detto che l’esecuzione dell’inno nazionale è un momento importante e un’opportunità per onorare gli Stati Uniti e i principi di libertà su cui si fondano.
Proprio per questi principi, però, i 49ers hanno detto di riconoscere il diritto di Kaepernick a non partecipare alla cerimonia dell’inno.
La protesta di Kaepernick che nel 2013 guidò i 49ers al Super Bowl ma che da allora ha fatto alcune stagioni deludenti ha provocato reazioni diverse, dentro e fuori dal mondo del football americano. Alcuni giocatori hanno criticato Kaepernick, dicendo che avrebbe potuto trovare un modo migliore per protestare e che lo sport non c'entra niente con la politica.
Kaepernick ha una madre biologica bianca e un padre biologico nero, ma è stato cresciuto da genitori bianchi: qualcuno ha anche suggerito che la sua storia personale non lo renda adatto a protestare per i diritti dei neri.
Il giorno dopo la partita Kaepernick ha annunciato durante un programma televisivo che avrebbe continuato a protestare stando seduto durante l’inno finché il trattamento dei neri negli Stati Uniti non fosse cambiato.


LE OPINIONI DI TIFOSI, STAMPA E POLITICA
Molti tifosi hanno considerato la protesta di Kaepernick un gesto irrispettoso verso gli Stati Uniti e verso l’esercito americano: qualcuno ha bruciato la sua maglia, la San Francisco Police Officers Association ha mandato un comunicato alla NFL in cui ha definito la situazione «imbarazzante» per la lega, ed è intervenuto anche il candidato Repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti Donald Trump, che ha suggerito che Kaepernick «forse dovrebbe trovare un paese che gli piace di più».
Molti hanno definito Kaepernick «un traditore» e il giocatore più odiato della lega.
Kaepernick ha difeso la sua protesta dicendo di non essere anti-americano e di avere rispetto per i soldati che «sacrificano la propria vita e si mettono in pericolo per la mia libertà di espressione».
Durante una partita giocata lo scorso primo settembre dai 49ers contro i San Diego Chargers, Kaepernick è stato fischiato fin dal riscaldamento, e poi durante la partita a ogni sua azione.
Durante l’inno però il suo compagno di squadra Eric Reid, nero anche lui, si è unito alla protesta di Kaepernick, inginocchiandosi con lui durante l’inno.
Anche Jeremy Lane, cornerback dei Seattle Seahawks, è rimasto seduto durante l’inno prima di una partita della sua squadra.
E' evidente che Kaepernick ce l'avesse contro la polizia americana che spesso l’ha fatta franca e al sostegno del Black Lives Matter («Le vite dei neri contano»), il movimento per il risveglio dei diritti civili dei neri americani.
E un’estate divenuta via via incandescente per la strage alla veglia di Dallas con l’afroamericano Micah Johnson che uccideva cinque agenti, quel sottile filo ancora esistente tra bianchi e neri che si spezzava, forse definitivamente, con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama che prendeva parola certificando l’esistenza della «questione nera» durante il suo mandato alla Casa Bianca.
Una questione che è entrata prepotentemente anche nella campagna elettorale per la Casa Bianca, con Donald Trump che sparge benzina sul fuoco quasi ogni giorno, idem il governatore repubblicano del Maine Paul LePage, secondo cui il 90% degli arrestati per droga nel suo stato sono neri o ispanici.


IL FUTURO IN NFL
Comunque per via di questa protesta, nessuna squadra di NFL sembra più volerlo.
Qualche settimana fa diverse centinaia di persone hanno partecipato a una manifestazione a Manhattan, dove c’è la sede della NFL, per chiedere che finisse quello che sembra essere una sorta di boicottaggio.
Kaepernick giocava in una delle più forti ed è strano che nessuna squadra, da allora, si sia fatta più avanti.
Eppure negli ultimi 6 mesi sono stati messi sotto contratto ben 33 quarterback.
Baltimora e Seattle hanno messo sotto contratto «quarterback con poca o nessuna esperienza» (Seattle ufficialmente non l'ha preso perchè secondo loro meriterebbe un posto da titolare e loro cercavano una riserva, invece i Ravens hanno declinato all'ultimo) e i Miami Dolphins hanno preferito prendere Jay Cutler, che ha 34 anni e aveva deciso di ritrarsi, invece di puntare su un giocatore come Kaepernick forte e con ancora diversi anni di carriera davanti.

Dirigente anonimo di una squadra NFL: "La sua abilità in campo non c'entra. Nella valutazione su di lui, pesa il rischio di stravolgere il concetto di squadra mettendo sotto contratto un giocatore, soprattutto un quarterback, il fulcro dell'attacco nel football, che pone i propri obiettivi personali aldi sopra di tutto mentre noi vogliamo che per i nostri atleti la squadra sia al primo posto. Per uno con le sue qualità, uno che forse merita di essere titolare ma che ha bisogno che l'attacco sia costruito attorno alle sue caratteristiche, forse non vale la pena rischiare tanto. Non disapprovo ciò che ha fatto, solo che il posto di lavoro non è il posto giusto per prendere posizioni politiche"



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sabato 23 settembre 2017

Sammy Sosa e La Mazza Riempita Di Sughero (MLB)

Sammy Sosa, dominicano nato nel 1968, realizzò in carriera 609 HR.
Giocò per Texas Rangers, Chicago Cubs, Chicago White Sox e Baltimore Orioles.
Chiuderà la carriera con 2408 valide, un' AVG di .273 e 1167 punti battuti a casa (RBI).
In particolare gli anni 90 per lui furono formidabili, si parlò addirittura di uso di steroidi (si ricordi la grande battaglia a suon di HR contro Barry Bonds nel 1999) ma in realtà lo scandalo che travolgerà Sosa nel 2003 sarà ben diverso (anche se nello stesso anno si vociferava anche di una sua resunta positività).
Iniziamo con il dire che nel 1998, 1999 e 2001 superò i 60 HR in stagione (ai tempi era inserito 17esimo nella classifica dei battitori migliori di tutti i tempi).
Tuttavia nel già citato 2003, durante una gara disputata al Wrigley Field (giocava per i Chicago Cubs) contro i Tampa Bay Devil Rays battendo un singolo nel suo primo turno di battuta (primo inning) spezzò la mazza: il catcher di Tampa la raccolse notando qualcosa di strano.
Insospettitosi consegnò la stessa all'arbitro di casa base McClelland, il quale dopo un attento esame espulse Sosa dalla partita.
Il motivo? All'interno della mazza vi era del sughero (cork) quindi la mazza era truccata.
Quello di inserire del sughero all'interno di una mazza da Baseball al posto del legno è un trucco vecchio come il mondo, ma chiaramente illegale ed antisportivo.
La mazza diventa più leggera permettendo uno swing più veloce e potente, consentendo alla pallina di viaggiare mediamente tra i 5 ed i 15 piedi più lontana.
Secondo un sorpreso Sosa si trattò solo di un errore, avrebbe dovuto utilizzare quella mazza soltanto in allenamento.

Sosa: "Uso quella mazza solo per il batting practice, mi prendo la responsabilità per quello che è successo. E' un errore, lo so. Mi spiace. 
Mi scuso con tutti i miei tifosi che ci sono rimasti male. 
Sono qui solo per spiegare che è stato un errore. 
So che adesso tutti penseranno le cose più disparate ma, veramente, ho soltanto preso in mano la mazza sbagliata"

Secondo l'allora manager dei Giants Felipe Alou, non sarebbe stata una sorpresa in quanto affermò che ai tempi aveva sentito più di una volta emettere dalle mazze un rumore sospetto al contatto con la pallina.
Tutte le mazze di Sosa vennero confiscate ed effettivamente risultarono tutte regolari, tranne quella.


MAZZE DA BASEBALL CON IL SUGHERO DENTRO
Sostanzialmente si prende un trapano, si fa un foro partendo dalla testa della mazza penetrando in profondità per circa 15-20 centimetri con un diametro all'incirca di 2 centimetri; si fa uscire il legno frantumato e lo si sostituisce con pezzetti di sughero (ad esempio i tappi delle bottiglie utilizzate per il vino) tagliati minuziosamente.
Si aggiungono alcuni pezzetti di un materiale gommoso e si maschera il tutto chiudendo il buco con pezzetti di legno e colla.
Per rendere il tutto insospettabile vengono utilizzate mazze nere, perché una passata di vernice nasconde meglio le tracce.
La mazza internamente diventa cava.


ALTRI CASI SIMILI
Nel 1974 il giocatore Nettles degli Yankees rompe la sua mazza contro Detroit facendo uscire sei palline di gomma compresse; Nettles fu sospeso per dieci gare.
Nel 1987 Billy Hatcher, giocatore degli Astros, rompe la mazza contro i Cubs, scoprendo immediatamente un grosso quantitativo di sughero all'interno; anche lui subirà una sospensione di dieci gare.
Nel 1994 Albert Belle, slugger di Cleveland, spezza la mazza contro i White Sox: l'arbitro si accorge che vi era del sughero all'interno e confisca la mazza nel suo spogliatoio.
Prima che la partita termini, la mazza viene trafugata e sostituita con una convenzionale dal lanciatore di Cleveland Grimsley, ma l'arbitro Phillips si accorge dello scambio dal fatto che sulla mazza vi era scritto il nome di Paul Sorrento!
Alla fine Belle fu sospeso per sette gare.
Nel 1996 il giocatore Chris Sabo di Cincinnati rompe la sua mazza dalla quale escono palline di gomma, la sospensione fu di sette gare.
Nel 1997 il giocatore Wilton Guerrero di Los Angeles battendo una palla rompe la sua mazza, ed invece di correre in prima base si preoccupa di raccoglierne i pezzi; notando questo strano comportamento l'arbitro si insospettisce scoprendo che la mazza era stata trattata con il sughero. Guerrero fu espulso dalla gara e sospeso per otto gare.
E siamo giunti quindi al 2003 con l'episodio di Sammy Sosa, al quale vengono assegnati otto turni di squalifica.



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lunedì 18 settembre 2017

Migliori Frasi Di Nicola Roggero (Calcio Inglese)

Nicola Roggero, telecronista di Sky Sport, è noto in primis per le sua telecronache del calcio inglese ma anche per aver scritto diversi libri: su tutti "Anarchico Testabalorda" del 2009 e "L'Importante è Perdere: Storia Di Chi ha Vinto Senza Arrivare Primo" del 2010.
Nelle sue telecronache emergono in primis le continue metafore con altri sport ed un humour spesso pungente ma mai fuori dalle righe.



METAFORE CON ALTRI SPORT
"Mikel fa una specie di balletto"

"Drogba, un tocco quasi da green del Golf. Sembrava veramente il put alla buca 13"

"Con Dembele che rischia tantissimo perchè è già ammonito Dembele, era un fallo da tergo questo. Io credo che se Dembele non è tirchio stasera uscirà dallo stadio si porterà allo stadio Howard Webb e gli offrirà una buona birra perchè ha rischiato tantissimo.
Tra l'altro non è la prima volta che Dembele già ammonito prova il pallaccaggio, vero che siamo nel periodo di Sei Nazioni ma nel calcio questo tipo di intervento non è assolutamente consentito, anzi è severamente punito per solito.
Fra l'altro in campo ci sono giocatori inglesi, gallesi come Bale, francesi come il portiere Lloris ecco loro si che a Rugby potrebbero raccontare cose interessanti...non certo Dembele, belga, terra dove al limite preferiscono il
Ciclismo alla palla ovale"

"Mikel prova ad avanzare, finisce giù. Azione quasi rugbistica"

"Hughes, up and under rugbistico"

"Arriva uno stranissimo up and under rugbistico di Andreasen"

"Il Chelsea ha messo ai paletti il Fulham"

"Hangeland permette agli avversari di battere solo la touche"

"Mariner, come fosse un arbitro di Boxe, fa uscire Hangeland"

"Ormai si gioca in un ring pugilistico..."

"Il Chelsea ai quattro angoli, per usare un'espressione cestistica"

"Ecco qui Diakité, che con una presa da Wrestling livella al suolo Eagles..."

"Per il Tottenham sembra un mortirolo da scalare col triciclo..."

"Sembra quasi un powerplay hockeystico..."

"Sprinta Pantsil"

"Malouda lancia Ashley Cole, ma il lancio è troppo lungo e Cole non è Usain Bolt..."

"Corluka in profondità per Defoe che segna il quarto gol. Sembra la fine di un set tennistico più che di una partita di calcio..."

"Continuano a correre come gli staffettisti della 4x100 quelli del West Bromwich"

"Robinson, va con una sorta di bagher pallavolistico..."



VARIE
[riferito al QPR]
"I guardiani del parco della regina"

"Manda la palla in periferia di Londra"

"Intervento da cartellino arancione"

"Mette l'ombrellino nel long drink"

[inquadrata una tifosa del Manchester City che si mordeva le unghie dalla tensione]
"Signora, le dò una notizia, a fine partita lei non avrà più le unghie!"

"Non sono i piedi più morbidi d'Inghilterra"

"Dembele probabilmente è pagato a dribbling"

"Ruiz è utile come la tappezzeria in certe stanze"

"Le braccia di Elokobi fanno provincia"

"Qualcuno avverta il QPR che sta perdendo"

[dopo tre salvataggi sulla linea del difensore del Norwich nella stessa partita]
"Martin deve essere un veggente: sa sempre prima dove andrà il pallone"

"Hooiveld ha veramente due ferri da stiro al posto dei piedi"

"All'89esimo esce N'Gog...con 89 minuti di ritardo direi"

"Entra Raul Meireles, che con il suo taglio di capelli fa capire a tutti che il suo barbiere ha una passione per gli acidi..."

"Raramente ho visto uno giocare peggio di Rodallega..."

"Van Persie non pervenuto come le temperature di Bucarest di 10 anni fa"

"Forse Amorebieta è un appassionato di giardinaggio..."

"Una volta tanto ha preso la palla Grant Hanley..."

"Mi sa che Lamah non ha capito che i suoi hanno la maglia bianca"

"Altro tuffo di Young, deve smetterla Ashley Young, deve smetterla. Questo pessimo vizio deve perderlo al più presto possibile. E' una cosa fastidiosissima, lo è per un giocatore qualunque, a maggior ragione per un talento"

"Prima o poi Sir Alex si convincerà a stare a casa a sopportare la moglie..."

"Scholes ringrazia Giggs...77 anni in due. Hanno però evidentemente bevuto l'acqua Fiuggi e non li sentono..."

"Gli avessero dato 1 sterlina per ogni pallone sbagliato oggi, Anderson e Nani sarebbero miliardari..."

"La tocca Johnson, poi Jones, Jackson, una specie di scioglilingua questa azione..."

"Lo United è seduto sui divani della propria area di rigore e aspetta il Norwich..."

"Ecco Yakubu che prova a farsi gli assist di testa da solo..."

"N'Gog pessimo anche come simulatore, non capisco come il suo allenatore continui a dargli fiducia..."

"E qui c'è il derby dei tatuaggi tra Ridgewell e Fletcher..."

"Attenzione, Bassong, una zingarata che non va a buon fine..."

"Prova la zingarata in avanti"

[Tiro dalla distanza]
"Michael Carrick prova a vincere alla lotteria"

"Arriva Krul, con le sue lunghe chele..."

"Le strisce della maglia di Gutierrez diventano sostanzialmente un quadro di Picasso..."

"Arriva la palla ad Hutton, che lancia se medesimo..."

"Le sta prendendo da tutti Warnock, persino dai suppellettili intorno al campo..."

"Petrovic sta giocando una partita allo stato gassoso..."

"Povero Olsson, a fine partita si dovrà far dare una foto di Walcott perchè in campo non l'ha mai visto..."

"Arriva Mariner e gli prende la targa"

"Arriva Hudson con i suoi piedoni di legno..."

"Arsenal di nuovo in vantaggio con uno schema che sembra essere stato studiato da un ingegnere piuttosto che da Wenger..."

"Mertesacker, prova uno stop che per un giocatore del suo standard tecnico sarebbe stato meglio lasciar perdere..."

"Sono attaccati agli avversari come la carta moschicida quelli del Bolton..."

"E' un Bolton che ha preso i divani di casa e li ha messi nella propria metà campo, aspettando che arrivi l'Arsenal..."

"Parcheggiato il bus in area"

"Ma vedete Thatcher, piace fare a sportellate con Drogba"

"Eccolo qui, Terry che va a cercare gloria in avanti"

"A considerare dalla prima mezz'ora di gioco, questa partita potrebbe essere sponsorizzata da una ditta di camomillle..."

"Bale prova il tiro ma raccoglie margherite..."

"Questo possiamo definirlo un errore sesquipedale"

"Bellamy, tipo molto nervoso, probabilmente riuscirebbe ad arrabbiarsi anche rinchiuso in una stanza da solo!"

"Gerrard ha tentato di violare il principio di impenetrabilità dei corpi..."

"Mikel prova ad avanzare, finisce giù. Azione quasi rugbistica..."

"Con tanto puro talento che possiede, il Liverpool non può far battere un calcio d'angolo in un momento come questo a Lucas..."

"Skrtel, più che un cognome sembra un codice fiscale..."

"Allo United manca una lira per fare un milione..."

"Ecco il passaggio dell'ave maria..."

"In the box"

"Partita che si è trasformata in una simpatica merenda..."

"Continuano a correre come degli indemoniati"

"Sembra più un mazzo di asparagi che una mischia in area di rigore..."

"Avanza Boyata..il cui equivalente in italiano non è una delle parole più belle..."

"Samaras e Demichelis...contrasto tra 2 giocatori che ignorano completamente l'esistenza dei barbieri..."

"Tanti errori di Josè Enrique, giocatore dal sinistro molto educato. Si vede che oggi non ha fatto la convergenza ai piedi..."

"Mourinho è una persona sgradevole e ha litigato con tutto il mondo, dimostrando di essere un gran maleducato"

"Vorrei conoscere il barbiere di quelli dello Swindon, più che altro per evitarlo..."

"Il Blackburn che sbanca l'Old Trafford è un pò, per intenderci, come fare la pipì nei giardini di Buckingham Palace..."



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sabato 16 settembre 2017

L'Espulsione Di Clint Hill In Tranmere-Sunderland (FA Cup 2000)

Rob Harris detto "Rolf" fu uno degli arbitri più discussi del panorama inglese, la sua fama crebbe a dismisura quando nel gennaio 2000 spedì fuori Clint Hill del Tranmere Rovers nella partita di quarto turno di FA Cup, giocata contro il Sunderland a Prenton Park.
La particolarità di quest'episodio fu che mentre Hill stava lasciando il campo, il Tranmere fece una sostituzione ma nella confusione generale nessun giocatore effettivamente lasciò il campo.
Stephen Frail avrebbe dovuto sostituire Andy Parkinson ma la lavagna luminosa segnalava il 6 di Hill.
In poche parole Frail entrò in campo al posto di Hill (in realtà espulso).
Il Tranmere che avrebbe dovuto giocare i minuti finali del match in inferiorità numerica, chiuse la partita in 11.
Incredibilmente per diversi minuti nessuno si accorse che il Tranmere stava giocando ancora in 11.
I Rovers eliminarono 1-0 il Sunderland grazie alla rete di Wayne Allison al 25esimo del 1t.
Dopo aver trascorso la maggior parte della giornata a discutere sulla questione, i 16 membri del comitato FA Challenge Cup conclusero che il Tranmere non aveva "distorto in modo consapevole e deliberato l'esito del gioco".
Adrian Bevington dichiarò: "Gli arbitri e gli ufficiali di gioco sono sotto una notevole pressione.Le decisioni prese in campo sono definitive e per il bene del gioco devono essere accettate".
L'arbitro Harris venne sospeso per 2 mesi.
Sempre nel 2000, ancora Harris, sventolò due gialli a Lee Hendrie dell'Aston Villa ma senza estrarre il rosso.
Si giocava ad Highbury, il vecchio stadio dell'Arsenal.
Harris estrasse il rosso solo dopo che diversi giocatori (di entrambe le squadre) gli fecero notare che Hendrie era stato già ammonito.


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giovedì 14 settembre 2017

Quando Un B-17 Rischiò Di Schiantarsi Sullo Yankee Stadium (World Series 1943)

Le World Series 1943 si disputarono durante la seconda guerra mondiale.
A causa del conflitto, le due squadre erano prive di molti giocatori: Johnny Beazley, Jimmy Brown, Creepy Crespi, Terry Moore e Enos Slaughter per i Cardinals; Joe DiMaggio, Phil Rizzuto, Red Ruffing e Buddy Hassett agli Yankees, oltre a Red Rolfe che si era ritirato per allenare il Dartmouth College.
Durante gara 1 della World Series del 1943 tra i St.Louis Cardinals e New York Yankees nello Yankee Stadium, un bombardiere della B-17 Flying Fortress spaventò giocatori e spettatori passando così in basso sullo stadio quasi al punto da toccare gradinate e bandiere.
Era il 5 ottobre 1943, con gli Yankees in procinto di vincere 4-2 contro i Cardinals (questo sarà proprio il punteggio finale d Gara 1. Gli Yankees in seguito vinceranno, in 5 gare, le decime World Series della loro storia), quando nell'ottavo inning, quattro B-17 sorvolarono sullo stadio.
I B-17 erano lunghi 74 metri, alimentati da quattro motori, trasportavano circa una dozzina di mitragliatrici e potevano contenere fino a 9.000 libbre di bombe.
Watson e il suo equipaggio, insieme ad altri tre B-17, avevano abbandonato una sessione di volo in Florida ed erano diretti a Maine per una sosta (prima di andare in Inghilterra).
Raggiunto lo Yankee Stadium, gli equipaggi, guidati da Watson, volarono in formazione sul campo da gioco, entrando dal piatto di casa volando poi verso l'esterno.
Molti credettero che fosse uno spettacolo bellico autorizzato, in realtà il B-17 di Watson tornò indietro per un secondo passaggio, poi per un terzo pericolosamente basso (altro che 200 piedi di distanza, bandiere e tetto furono sfiorati).
Il sindaco di New York, Fiorello La Guardia, che era alla partita, disse:
"Se fosse successo qualcosa, mille persone sarebbero morte"
Il sindaco chiese all'Army Of Air Force d'indagare: "Quel pilota dovrebbe essere adeguatamente disciplinato, ha messo in pericolo la vita della cittadinanza di New York in questo modo".
All'arrivo a Maine, i quattro piloti furono rimproverati e multati di 75 dollari a testa per lo stunt.
Un paio di giorni dopo, Watson e il suo equipaggio partirono in Inghilterra per iniziare i bombardamenti contro i nazisti in Europa.
L'11 gennaio 1944, Watson e il suo equipaggio, presero parte al bombardamento aereo americano sulla Germania centrale.
Watson e il suo equipaggio bombardarono Oschersleben.
Poco prima di raggiungere l'obiettivo, il motore N.3 ebbe problemi sul B-17, quindi essendo rimasto con soli tre motori, Watson e la sua squadra sganciarono le bombe, si girarono e si diressero verso la loro base in Inghilterra.
I nazisti, tuttavia, partirono al contrattacco incrociando i bombardieri americani.
Il B-17 di Watson venne colpito tra l'ala destra e la fusoliera, un terzo colpo mise fuorigioco anche il motore N.2.
Non sapendo se l'aereo potesse rimanere in volo, Watson istruì la sua squadra a paracadutarsi vicino a Isselmeer, in Olanda.
Quattro dei membri dell'equipaggio annegarono in acqua: tra i cinque sopravvissuti, quattro vennero catturati, invece Clayton David eluse i nemici e tornò in Inghilterra.
Solo ora nel B-17, Watson intendeva ovviamente salvarsi.
"Ho impostato il pilota automatico dell'aereo, provando ad affacciarmi fuori. Ho guardato verso il basso e tutto quello che potevo vedere era acqua. Ero spaventato a morte. Non volevo finire nel Canale. Avrei preferito saltare in aria con l'area che affondare nel Canale.
Mi diressi verso l'Inghilterra e trovai due aerei nemici che bombardavano"

Gli aerei nazisti si voltarono piuttosto che seguirlo.
"Era abbastanza solo lassù. Ho telefonato ai campi di atterraggio, dicendo se vedete un B-17 con due motori fuori uso, be' sono io.
Poi ho scoperto un campo di addestramento vicino alla costa e dopo avermi chiamato, sono atterrato al 353° campo di combattimento P-47 a Metfield, in Inghilterra"

Watson completò il suo percorso di 35 missioni nel giugno 1944 e venne promosso capitano nel dicembre 1944.


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lunedì 11 settembre 2017

I Dallas Cowboys e Il Mega Consumo Energetico Degli Schermi LED (NFL)

I Dallas Cowboys sono una delle squadre più ricche d'America e del mondo e secondo la rivista Forbes quella più "preziosa" in termini monetari, con un valore stimato intorno a 4 miliardi e 200 milioni di dollari.
Il 21 agosto 2009, con una partita di "pre-season", inaugurarono il Cowboys Stadium ad Arlington (Texas), l'avveniristica struttura da oltre 1 miliardo di dollari (ai tempi stadio di football più costoso nella storia della National Football League).

Proprietario Jerry Jones: "Potrei averlo costruito con 850 milioni di dollari e sarebbe stato comunque un posto per il football favoloso ma spendere di più era una tale opportunità per il 'wow factor', e la possibilità di essere una delle strutture più all'avanguardia del Paese e attrarre l'attenzione dei media"

Con i suoi 280 mila metri quadrati, il Cowboys Stadium, è tre volte più grande del Texas Stadium, la vecchia casa dei Dallas Cowboys, e due volte lo Yankee Stadium.
I pezzi forte del nuovo stadio da 80 mila posti sono il tetto apribile azzurro, che in un attimo trasforma l'edificio da "indoor" a "outdoor" e un megaschermo ad alta definizione, il più grande del mondo.
Tra i numerosi "optional", anche 315 suite di lusso il cui costo va dai 100 mila ai 500 mila dollari a stagione.
Forse la roba più impressionante dello stadio è il già citato display a LED: misura infatti 48,76 x 21,94 metri.
Si tratta del Mitsubishi Electric Diamond Vision che comprende due mega-schermi HD 1080p e due pannelli HD 1080p più piccoli (15,54 x 8,83 metri).
In dettaglio, la coppia di display più piccola totalizza singolarmente un numero di LED pari a 2.088.960 unità e una superficie di visione di 438 metri quadrati.
La risoluzione è di 1080 x 1920 pixel, mentre il pixel-pitch è di 16 mm.
Il peso di ogni pannello è di circa 11 tonnellate, mentre il consumo si aggira sui  80 Kilowatts.
La coppia più grande invece totalizza singolarmente un numero di LED pari a 10.584.064 unità e una superficie di visione di 3472 metri quadrati.
La risoluzione è di 2,176 x 4,864 pixel, mentre il pixel-pitch è di 20 mm.
Il peso di ognuno è di circa 77 tonnellate, mentre il consumo si aggira sui  635 Kilowatts.
Per rendere l'idea...un simile consumo energetico equivale all’intero fabbisogno energetico di 975 case americane (più di 1000 italiane).



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mercoledì 6 settembre 2017

Migliori Frasi Di Paolo Bertolucci (Tennis)

Paolo Bertolucci è un ex tennista (tra i migliori doppisti italiani di tutti i tempi e capitano della squadra italiana di Coppa Davis dal 1997 al 2000), nonchè scrittore e commentatore televisivo di Tennis sulla vecchia Tele + e Sky Sport.



MIGLIORI FRASI
[In riferimento ad un brutto terzo set di Murray]
-"Mi bagno o non mi bagno? Bagnoschiuma o dopo-sole?
Va be' mi bagno quindi mi butto.
Il problema è che quando ti butti spesso puoi trovare pure l'acqua bassa...e ti fai male"

"Nadal quando perdeva da Roger, lo accettava perchè sapeva di non poter giocare come lui e quindi ammetteva la sconfitta sul piano della qualità. Ora invece perde da Djokovic con le sue stesse armi e lo si vede in faccia che non lo accetta, anzi"

-"Si è ricacciato di nuovo da solo nella buca, ora deve trovare di nuovo un modo per venirne fuori"

-"Ohhhh, cosa ho visto. Polso, polso e solo polso però...polso sensibile perchè qualcuno ce l'ha anche ingessato il polso e non va bene"

-[Federer che chiama a rete Gasquet]
"E l'ha chiamato eh? Questa è una lezione eh. Be' non poteva esimersi, da quella posizione non poteva certo tornare dietro però qua proprio si è visto...come se avesse indicato con il dito 'dai vieni avanti' "

-[Come On Di Federer]
"Sembrava Hewitt"

-"Poi insomma il braccio va abbastanza libero in una situazione di punteggio del genere"

-"Questa è pure fortuna: stecca, nastro e riga. Le ha fatte tutte e tre?"

-"Dimmi che non è vero, quello che ho visto? Che scambioo"

-"Sembra che si stiano spingendo l'un l'altro verso un'asticella di rendimento ancora superiore"

[Prima di una partita tra grandi battitori]
-"Messo l'elmetto?"

-"10 punti sono proprio regalati, senza motivo"

-"Meglio è difficile, che scambio, guarda Murray come ha tenuto in maniera incredibile"

-"Ha alzato sicuramente il volume, i giri al motore"

-"Eh ma vedi deve ogni volta affidarsi a qualche effetto speciale, le % sono basse"

-"Era anche prevedibile, è partito prima ma splendido il taglio da sotto...vedi come la palla si è proprio fermata"

-"Adesso serve & volley, meglio tardi che mai"

-"Berdych ha quei momenti di follia, quei 5 minuti dove potrebbe ritrovarsi sotto la doccia senza accorgersene"

[Durante Davydenko-Robredo su terra rossa]
-"Sembrano due macchine tira-palle"

[Sulla proposta di allenare Federer]
-"Dall'entourage dello svizzero mi telefonarono per sondare la mia disponibilità.
Qualcosa del tipo: scusa, Paolo, vorresti allenare il più grande di tutti i tempi?
Beh, qualcosa del genere, sì.
Diciamo che ero in corsa con due o tre altri ex giocatori, nomi grossi mica bruscolini.
Di pensarci ci pensai, accidenti se ci pensai. Ma poi declinai ogni offerta.
Risposi: sono onorato solo all'idea ma io ho già dato.
Ascoltai la proposta: consisteva nello spostare la propria residenza a... Dubai.
Sì, negli Emirati Arabi dove Roger aveva fissato il suo campo principale d'allenamento.
Poi, da lì, si doveva attraversare il mondo in lungo e in largo diciamo per 50 settimane all'anno se non di più perché lo svizzero di solito, quando va male, arriva sempre in finale.
Intendiamoci non che mi spaventasse la cosa visto che l'ho fatta per tutta la mia lunga carriera da giocatore.
Ma allora erano altri tempi ed ero un giovane uomo.
Così feci un rapido calcolo su come, over 50, avrei dovuto stravolgere la mia vita e risposi: no, grazie per la considerazione, non me la sento.
Pensai: c'è un tempo per ogni cosa e il mio, in questo senso, l'avevo già alle spalle"

-"Quando incontro Roger scherziamo spesso. Cosa gli dico? Dai Fed, fammi toccare il braccio, è sublime, da pittore del tennis, da artista dei campi, se lo sfioro divento fortissimo anche io...e ridiamo di gusto davanti a chi, un po' sconcertato, assiste alla scenetta"
-"Oggi è cambiato tutto: le racchette, le palle, l'abbigliamento, la metodologia d'allenamento, si colpisce con estrema violenza e io ero uno molto tecnico...sinceramente, non credo che oggi mi sarei trovato molto bene.
Un momento, un momento: però mi sarei divertito a fare impazzire per qualche game questi giovani giganti magari con qualche smorzata e qualche pallonetto liftato, un taglio qua e un taglio lì. Te li immagini le loro espressioni davanti a certe giocate di fino?"

-"Roddick ha bisogno di San Servizio"

-"Visto che siamo nella fase di calcio-mercato io consiglio alle squadre italiane il sig. Novak Djokovic...esperto difensore!"

[In riferimento ad Alex Ferguson, inquadrato sulle tribune di Wimbledon]
-"Sulle tribune abbiamo visto anche Sir Alex...Sicuramente sarà rilassato oggi, ma appena inizierà la partita temo che qualche indicazione la darà lo stesso..."

-"Qua bisogna stabilire se il tennis è questo, e allora noi giochiamo a un'altra cosa, o se il Tennis è quello che giochiamo noi, e allora Federer a cosa sta giocando?"

[Durante Murray-Federer a Wimbledon]
-"Murray tra i primi 10 è forse quello che va di meno a rete ma come sa giocare lui a rete...be' forse solo quello che gli è di fronte è meglio"

[Durante Berdych-Federer]
-"Ha incontrato un paio di giocatori non proprio deboli, poi ieri ha speso molto, fisicamente e mentalmente perchè il match è stato durissimo e poi oggi dall'altra parte c'ha questo Federer meraviglioso e di conseguenza la vita per lui si fa veramente ma veramente molto dura. Ma come si fa a giocare a Tennis meglio di così?"

-"Federer sta disegnando proprio sulla lavagna tennistica, non del Volley. Un livello di Tennis altissimo"

-"Se prende la riga anche quando non la centra...si fa notte fonda per Berdych"

-"Buona la risposta, giustamente è venuto avanti ma poi ha buttato tutto all'aria con una volèe sciagurata"

"Guarda adesso come l'ha chiamato a rete, da quella posizione è obbligato ad andare avanti"

-[Passante di Federer]
"No, no, no questo lo voglio rivedere. Solo di polso, in allungo, ad una mano...è incredibile questo polso. Guarda, poi da quella posizione la palla si alza e viene fuori un mezzo pallonetto, questo ha giocato un passante! Nonn è umano, mi sono anche alzato in piedi, giustamente"

-[Riferito a Federer]
"Avrà perso continuità però il ragazzo gioca ancora bene"

-"Questa? Non male"

-"Su questa, lascio a te il commento. Isner non l'ha ancora capita"

-[A seguito del colpo sotto le gambe di Federer contro Isner]
"Si ma però oltretutto una volta ti può andare bene, una volta la tiri in tribuna, la volta dopo va direttamente nello spogliatoio...per lui no"

-"Questa ancora più deliziosa della precedente"

[Durante Berdych-Federer]
-"E comunque non sembra in grado di risolvere questo problema, è come se fosse un sudoku tennistico. Questa palla bassa così sul rovescio che in questo caso l'ha portato addirittura a venire in avanti"

-[Su Djokovic nel 2011]
Più aggressività e spinta di Lendl, più varietà nelle botte da fondo di Nadal.
E poi, riflessi, mobilità, posizione avanzata, impatto con la palla e, quindi, risposta da doppista.
Rafa non reggeva le pallate da dietro e col rovescio rallentava e Nole l'ha massacrato: ha più armi tecniche"

-"Una seconda timidissima"

-"Nel tennis capitano le giornate eccezionali, quelle in cui sei baciato dall’ispirazione e ti senti invincibile.
Ti riesce tutto e la palla va sempre dove vuoi tu. La dirigi, la telecomandi, e lei pare enorme.
Sembra muoversi lenta. E tu sei lì, ad aspettarla, prima che arrivi.
Non puoi mancare all’appuntamento. Non puoi sbagliare. Lo senti dentro"

[Su Nadal in gran forma]
-"Se non avesse quei pantaloncini fosforescenti non lo vedrebbe nemmeno"

-Ha impattato in modo perfetto ed ha fulminato Nadal che stava ancora terminando il movimento del servizio"

-Vogliamo parlare di come Federer ha giocato gli ultimi 4 punti? Meglio di così non si può giocare a Tennis"

[Su Djokovic]
-"Doveva appiccare un incendio ad inizio del secondo set, invece ha acceso un fiammifero"

[Su Djokovic]
-"Questo è un calcio di rigore senza portiere per un giocatore come lui"

-"Ci vuole un po' di tempo per disimparare a giocare a Tennis: almeno una decina d'anni"

-"Qui è stato davvero fortunato, la palla è passata lì per miracolo, poi tutto con un effetto particolare"

-"Guarda la palla come è svenuta a contatto con il terreno: sembra bucata. Colpo da biliardo"

[Durante Federer-Nadal]
-"Se diventa la via crucis che abbiamo visto tante volte sulla terra penso che per lo svizzero non ci siano possibilità"

-"Sai che quando accelera così fa proprio paura?"

-"Nooo, non ci posso credere, che scambio...ma cosa hanno fatto? Di controbalzo due volte l'ha tenuta negli ultimi 10 minuti ed ha chiuso con questo rovescio incrociato, pazzesco"

-"Non è che devi solo raggiungerla, poi devi anche anche metterla in campo"

-"S'arrabbia eh si perchè ha sparacchiato 4 metri fuori dal campo"

-"A questo punto della partita, due punti sbagliati e sei casa"

-"Braccio di ferro così...è dura, devi prendere le righe"

-"Prima i games scivolavano via velocemente, ora hanno tirato su il freno a mano. Ultimi due games sono stati lunghi e faticosi"

-"Son durati più questi due games che tutto il primo set"

-"Con la seconda ci sono poche strade percorribili, a parte quella della corsa, anche se non mi sembra il caso"

-"Con la prima si riaccende la luce..."

-"Questa non vale. Non vale perchè giocata così non vale metterla dentro, non è possibile. Non si è mosso, è stato fermo, impalato, solo di polso...al massimo della velocità"

[Durante Del Potro-Dimitrov con 2 doppi falli del bulgaro che mandano Del Potro a servire per il match]
-"Quando arriva lì...cosa ha fatto? 2 doppi falli? Cioè tu non puoi arrivare 4-3...ecco racchetta rotta completamente, almeno si è sfogato, tanto la multa gliela fanno lo stesso"

-"Io ho giocato anche su campi in discesa, invece verso rete era salita. Lì andavi a rete ed era in salita: non arrivavi mai. La luce saltava una ventina di volte e le partite non finivano mai, duravano 4-5 ore"

-"Il circuito tennistico è da sempre frequentato da giocatori come Sam Querrey e Gilles Muller che quando sentono sotto i piedi la soffice erba riescono ad alzare il proprio rendimento, a mietere vittime importanti e raggiungere traguardi, sulla carta, insperati.
Per arrivare al quarti di finale entrambi sono usciti vincitori da dure battaglie fino al quinto set dimostrando solidità mentale, doti temperamentali e qualità fisiche di tutto rispetto.
Oggi sono chiamati a superare la famosa prova del nove per continuare la corsa e diventare protagonisti assoluti in questa edizione londinese.
Querrey è un giocatore che non trema di fronte al palleggio anche se i suoi cavalli di battaglia risiedono nel penetrante dritto e nel consistente servizio con i quali apre il ventaglio alle soluzioni. Contro un difensore come Murray dovrà avere la giusta pazienza senza però rimanere imbrigliato nella sapiente ragnatela di scambi imbastita dallo scozzese.
Altro discorso per Muller che, forte dei successi ottenuti nei tornei preparatori, propone un gioco più scarno ma non meno redditizio"

[Riferito a Berdych]
-"Quando colpisce da lì, fai i buchi per terra"

-"La montagna da scalare è sempre più complicata"



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venerdì 1 settembre 2017

La Storia Di Anthony Joshua: Dagli Arresti Alla Conquista Dei Titoli IBF, WBA ed IBO

Anthony Joshua, nato a Watford nel 1989, pochi giorni fa si è laureato campione del mondo dei pesi massimi.
Joshua ha avuto un’infanzia non ricca, ma certo migliore di quella del 90% dei pugili e si è messo nei guai (per droga e risse) quando era già adulto.
Prima della Boxe amava soltanto sesso, droga e abiti firmati, figlio di Yeta Odusanya alla quale ha vietato di assistere a un suo match, il ragazzo che continuava a vivere con la madre in una casa popolare nel quartiere di Golders Green (nord di Londra).


PROBLEMI DI DROGA E RISSE
Ex calciatore giovanile del Charlton Athletic, spedito fuori squadra per avere aggredito un avversario.
Finito due volte in galera, prima per rissa, poi per detenzione di cannabis, condannato a 100 ore di lavori socialmente utili e dodici mesi in comunità.
Nel 2011 venne arrestato come detto con l'accusa di spaccio di droga, quando gli sono stati rinvenuti 200 grammi di Cannabis nel corso di un controllo per eccesso di velocità.
La carriera nel Pugilato inizia nel 2007, dopo un argento ai mondiali 2011 per dilettanti, vince le Olimpiadi di Londra nel 2012 battendo Roberto Cammarelle.
Per molti uno scandalo (soprattutto per gli italiani), per molti altri verdetto degli arbitri giusto.


IL PASSAGGIO DA PRO E LA RIUNIFICAZIONE DELLE CINTURE DEI PESI MASSIMI
Passa professionista nel 2013.
Nonostante un record immacolato sin dal suo esordio nel professionismo (avvenuto il 5 ottobre 2013 con una vittoria alla prima ripresa sull’italiano Emanuele Leo), Joshua veniva snobbato da molti per non aver ancora incontrato avversari blasonati ed all’altezza della situazioni.
Si diceva che quelli battuti nei match mondiali, tutti statunitensi, erano ottimi pugili ma non campioni: Charles Martin si era preso il titolo iridato IBF grazie alla squalifica di Tyson Fury, Dominic Breazeale si presentava da imbattuto ma senza aver mai affrontato grandi avversari.
Nonostante le 18 W prima del limite in altrettanti match disputati, a Joshua mancava ancora la ciliegina sulla torta che lo proiettasse direttamente tra i grandi campioni della nostra epoca: la consacrazione è finalmente arrivata con un successo su uno dei pugili che ha fatto la storia recente di questo sport.
Klitschko colui che era stato in grado di restare imbattuto per 11 anni consecutivi, fino alla sconfitta contro l'altro inglese: Tyson Fury.
Negli ultimi anni non si era mai visto un match come quello fra Joshua e Wladimir Klitschko, che di fronte ai 90.000 di Wembley hanno dato vita a 11 round memorabili, di cui almeno 4, degni di entrare nella leggenda di questo sport.
Adesso Joshua, vincitore per KO tecnico e quindi alla diciannovesima W su 19 incontri in carriera, è campione IBF (già deteneva questa cintura), WBA e IBO, con prospettive molto concrete di riunificazione totale visto il livello del campione WBC Deontay Wilder e di quello WBO Joseph Parker.
Di Joshua e Klitschko non è stata esaltante soltanto la battaglia sul ring, a un ritmo possibile soltanto fra due pugili integri, ma anche il prima e il dopo: dichiarazioni improntate al massimo rispetto, nessuna pagliacciata, la consapevolezza che la forza dell’avversario in ogni caso aumenta la propria.


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