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venerdì 11 luglio 2014

La Maledizione Dei Chicago Cubs: "The Billy Goat" Sianis (MLB)

Questa è la storia della maledizione di Billy Goat che tutt'ora grava sui Chicago Cubs e che iniziò il 6 ottobre del 1945.
Billy Sianis, un immigrato greco, proprietario di una taverna vicino (l'ormai famosa Billy Goat Tavern) al Wrigley Field(stadio) e fans dei Cubs, ottenne due biglietti del costo di $ 7,20 per Gara 4 delle World Series del 1945 tra i Chicago Cubs e i Detroit Tigers.


SIANIS E LA SUA CAPRA
Sianis decise di portare allo stadio la sua capra Sinovia che aveva raccolto e curato nella taverna, quando la capra era caduta da un camion azzoppandosi e diventandone la mascotte.
La capra indossava una coperta con una scritta che diceva "Abbiamo la capra dei Detroit".
Sianis e la capra furono ammessi nello stadio Wrigley Field e poterono anche sfilare sul campo prima della partita ma subito alcuni addetti intervennero e li condussero fuori dal campo.
Dopo una vivace discussione, sia Sianis che la capra furono autorizzati a rimanere allo stadio occupando le poltrone per le quali avevano i biglietti.
A questo punto, Andy Frain (capo della sicurezza del Wrigley Field), sventolando i biglietti in aria disse: "Se lei mangia i biglietti sarà tutto risolto".
Ma la capra non li mangiò.
Prima che la partita fosse finita, Sianis e la capra furono espulsi definitivamente dallo stadio su ordine del proprietario dei Cubs, Philip Knight Wrigley, a causa degli sgradevoli odori dell’animale.
Sianis si indignò per l'espulsione e lanciò una maledizione sui Cubs che non avrebbero mai più vinto un altro pennant o giocato in una World Series al Wrigley Field perché l’organizzazione dei Cubs aveva insultato la sua capra.
Il giorno successivo lasciò gli Stati Uniti e ritornò in patria.
La quarta partita persa dai Cubs nelle World Series del 1945, indusse Sianis a scrivere a Wrigley dalla Grecia, dicendo: "Chi puzza ora?".


LA MALEDIZIONE
Nel 1946, i Cubs finirono terzi nella NL e per i 20 anni successivi non raggiunsero mai più la seconda posizione.
Questa serie finalmente terminò nel 1968 ma alla maledizione della capra si aggiunse quella del gatto nero.
Nel 1969 accadde che i Cubs in lotta con i Mets per le posizione di testa, a sole 9 partite e 1/2 da questi, durante una serie di gare fondamentali allo Shea Stadium furono colpiti da un nuovo segno del destino.
Nel bel mezzo della partita entrò in campo un gatto nero che girò per tre volte attorno a Ron Santo che si trovava nell'on-deck circle...i Cubs da lì in poi persero un buon vantaggio sulle inseguitrici per la corsa alla division ed addirittura non si qualificarono ai playoff.
Comunque sia i Cubs non vinsero più né un pennant della NL e non arrivarono mai più alle World Series.
La più lunga striscia di mancanza di titoli della storia della Major League.
Sianis morì nel 1970.


TENTATIVI D'INVERTIRE LA MALEDIZIONE
Billy Scott, nipote di Sam Sianis, fu portato sul campo con una capra più volte nel tentativo di rompere la maledizione: il giorno di apertura, nel 1984 e nel 1989 (il Cubs vinsero la loro division in entrambi gli anni), nel 1994 per fermare una serie di sconfitte casalinghe, e nel 1998 per la partita decisiva per la wild card (vinta dai Cubs).
Si ricordi il guantone bagnato di Gatorade nel 1984 che fece passare la palla tra le gambe del prima base Leon Durham, facendo vincere il titolo della National ai San Diego Padres.
Un gruppo di tifosi dei Cubs nel 2003 a Houston, tentarono di guadagnare l’ingresso al Minute Maid Park con una capra chiamata "Virgilio Omero".
Gli fu negato l’ingresso e la possibilità di leggere un versetto che diceva "sovvertiamo la maledizione".
Quell’anno gli Houston si fecero superare dai Cubs per una partita, permettendo a Chicago di vincere la Central Division.
I Cubs stavano per strappare l’accesso alle World Series ai Florida Marlins, quando a 5 out dalla fine della sesta partita un fan, Steve Bartman, tentò di prendere un palla foul, interferendo con Moises Alou, che era sul punto di raccoglierla.
I Cubs a seguito di ciò(era l'ottavo inning e conducevano 3-0) persero la partita(3-8) e si andò alla settima.
I Marlins, sconfissero Chicago aggiudicandosi il pennant e le World Series con un secco 4 a 0 agli Yankees.
Si racconta che il 3 ottobre 2007 fu fatta ritrovare una capra macellata e impiccata sulla statua di Harry Caray (famosissimo speaker dei Cubs) all'esterno del Wrigley Field, ma il Sun Times ironico così commentava: "Se questa bravata era destinata a invertire la maledizione di “Billy Goat”, sembra proprio che non abbia funzionato”.
Sam Sianis, nipote di William Sianis, ha spiegato che "la maledizione di Billy Goat può essere curata solo dall'organizzazione dei Chicago Cubs, dimostrando una vera e sincera simpatia per le capre lasciandole entrare nello Wrigley Field, non solo per motivi pubblicitari, ma perchè loro amano i Cubs".


LA MALEDIZIONE DI ALCUNI EX CUBS
Molti "ex Cubs" sembrano aver contagiato con la maledizione altre squadre nelle postseason.
Questa teoria raggiunse il suo apice nel 1990, quando il fattore ex Cubs predisse che gli Oakland Athletics (nel cui roster giocavano alcuni ex players di Chicago) sarebbero stati puniti nelle World Series.
E così accadde.
Gli A's furono letteralmente spazzati dai Cincinnati Reds, in una sconvolgente serie terminata in 4 partite (casualmente poi il manager dei Reds, Lou Pinella, passò anche ai Cubs).
Il prima base Bill Buckner dei Boston Red Sox (ex Cubs) fu accusato della sconfitta nelle World Series del 1986 perdendo una normalissima palla rimbalzante che gli passò in mezzo alle gambe.
Si è recentemente scoperto che al momento della giocata, ma anche in molte altre situazioni, Buckner indossasse un vecchio e consumato guantino da battuta dei Chicago Cubs sotto il guanto.
Un altro ex Cubs, Mitch Williams, mise il segno nelle World Series del 1993, quando concedendo una leggendaria base intenzionale permise a Joe Carter, dei Toronto Blue Jays, di spedire un home run al nono inning di Gara 6 sul punteggio di parità, consegnando le WS ai Toronto Blue Jays.
Williams giocò l’anno dopo per gli Houston Astros che persero la possibilità di vincere il pennant della NL a causa dello sciopero.
La casualità vuole che Carter sia stato anche lui un ex Cubs, ma non negli stessi anni di Williams.



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